Per chi lavora oggi, contare solo sulla pensione pubblica e un azzardo. Il sistema attuale lega l'assegno a quanto hai versato in tutta la carriera, e per le generazioni piu giovani il tasso di sostituzione, cioe il rapporto tra ultimo stipendio e prima pensione, sara piu basso di quello dei nonni. La previdenza complementare nasce per colmare questo divario.
Di cosa si tratta
E un secondo pilastro volontario che affianca la pensione pubblica. Versi somme nel tempo, vengono investite e al momento della pensione ricevi una rendita o un capitale. Gli strumenti principali sono i fondi pensione di categoria, i fondi aperti e i piani individuali pensionistici.
Perche il tempo e l'alleato chiave
Anche qui domina l'interesse composto. Versare poco ma per quarant'anni puo battere versare molto per quindici. Iniziare a 25 anni invece che a 40 significa quasi raddoppiare gli anni in cui il capitale lavora, e l'effetto sul montante finale e sorprendente.
I vantaggi fiscali
Lo Stato incentiva questa scelta con benefici concreti:
- i versamenti sono deducibili dal reddito fino a 5.164,57 euro l'anno, abbassando le imposte che paghi ora;
- la tassazione finale e agevolata e scende con gli anni di adesione;
- in alcuni casi sono previste anticipazioni per spese sanitarie, acquisto della prima casa o difficolta.
Come partire
Non serve una grande somma: molti fondi accettano versamenti modesti e flessibili, che puoi aumentare quando lo stipendio cresce. La cosa importante e cominciare, anche con cifre piccole, e lasciare che gli anni facciano il lavoro pesante. La pensione sembra lontana proprio quando e il momento migliore per occupartene.