La scelta tra tasso fisso e variabile e forse la decisione piu pesante di tutto il mutuo, perche ti accompagna per vent'anni o piu. Non esiste l'opzione giusta in assoluto: esiste quella giusta per la tua tolleranza al rischio e per il tuo equilibrio di bilancio.
Il tasso fisso
Con il fisso la rata resta identica dal primo all'ultimo mese. Sai esattamente quanto pagherai per tutta la durata, e questo e un valore enorme per chi ha bisogno di certezze e un budget rigido. Lo svantaggio e che parti da un tasso di solito piu alto e che, se i tassi di mercato scendono, non ne approfitti senza una surroga.
Il tasso variabile
Il variabile segue un indice di riferimento, di norma l'Euribor, piu uno spread fisso della banca. All'inizio costa quasi sempre meno del fisso, ma la rata sale e scende con il mercato. In una fase di tassi in discesa puoi risparmiare parecchio; in una fase di rialzi la rata puo aumentare in modo sgradevole.
Come scegliere
Qualche domanda chiave aiuta a decidere:
- quanto e elastico il tuo bilancio se la rata sale del 20-30%?
- quanto pesa la rata sul reddito netto familiare? Sotto un terzo lascia margine, sopra rende rischioso il variabile;
- quanto e lungo il mutuo? Su orizzonti molto lunghi l'incertezza del variabile pesa di piu.
Esistono anche soluzioni intermedie come il tasso misto, che permette di cambiare a scadenze prefissate, o il variabile con rata costante e durata flessibile. Se dormire sonni tranquilli vale piu di qualche euro risparmiato, il fisso e la scelta naturale. Se hai margini ampi e accetti l'oscillazione, il variabile puo premiare. In ogni caso, leggi sempre lo spread: a parita di indice, fa tutta la differenza.