Fondo di emergenza: quanto mettere da parte e dove tenerlo

Fondo di emergenza: quanto mettere da parte e dove tenerlo

Basta un'auto che si ferma o una caldaia che cede a dicembre per capire quanto vale avere qualche soldo da parte. Il fondo di emergenza non serve a diventare ricchi: serve a non andare in tilt quando la vita presenta il conto senza preavviso.

Quanto deve essere grande

La regola classica parla di tre-sei mesi di spese essenziali, non di stipendio. Conta affitto o mutuo, bollette, spesa, trasporti e rate gia in corso: quella e la cifra che ti tiene a galla se l'entrata salta. Chi ha un lavoro stabile puo stare verso i tre mesi; chi e autonomo o ha entrate irregolari farebbe bene a puntare a sei mesi o anche di piu.

Dove tenerlo

Il fondo deve essere liquido e noioso. Niente azioni, niente cripto, niente vincoli lunghi: se ti serve, ti serve subito. Le opzioni sensate sono poche:

  • Conto deposito svincolabile, che offre un piccolo rendimento senza bloccare i soldi;
  • Conto corrente separato da quello delle spese quotidiane, cosi non lo intacchi per abitudine;
  • Libretto o conto a vista, se preferisci la massima semplicita.

L'importante e tenerlo lontano dalla vista ma a portata di clic.

Come costruirlo senza stress

Se aspetti di avere i soldi che avanzano non partirai mai. Imposta un bonifico automatico il giorno dopo l'accredito dello stipendio, anche solo cinquanta euro al mese. E il classico paga prima te stesso: tratti il risparmio come una bolletta da onorare, non come un residuo. Quando arriva la tredicesima o un rimborso fiscale, dirottane una fetta nel fondo invece di considerarlo denaro extra da spendere subito.

Un ultimo consiglio: stabilisci in anticipo cosa e davvero un'emergenza. Una gomma forata lo e, i saldi no. Il fondo funziona solo se resta intoccabile per tutto il resto, e una volta raggiunto l'obiettivo puoi spostare quei bonifici automatici verso gli investimenti.