I titoli di Stato sono spesso il primo passo di chi vuole far rendere qualcosa senza avventurarsi sui mercati azionari. Prestare soldi allo Stato in cambio di interessi e un concetto semplice, ma vale la pena capire cosa si compra davvero.
Le sigle da conoscere
Lo Stato italiano emette diversi titoli, distinti soprattutto per durata e modalita di rendimento:
- BOT: durata breve, fino a un anno, senza cedole; guadagni dalla differenza tra prezzo di acquisto e rimborso;
- BTP: durata medio-lunga, da pochi anni fino a trenta o piu, con cedole fisse pagate ogni sei mesi;
- BTP Italia e BTP Valore: pensati per i risparmiatori, con meccanismi legati all'inflazione o premi fedelta.
Il vantaggio fiscale
I titoli di Stato godono di una tassazione agevolata: le rendite sono tassate al 12,5%, contro il 26% della maggior parte degli altri investimenti finanziari. Inoltre, dal 2024, i titoli di Stato fino a un certo valore non rientrano nel calcolo dell'ISEE, un dettaglio non da poco per le famiglie.
Cosa valutare
Non sono privi di rischi. Se vendi un BTP prima della scadenza, il prezzo dipende dai tassi di mercato e puoi incassare meno di quanto investito. Tenendolo invece fino alla scadenza, salvo casi estremi, recuperi il valore nominale piu le cedole. La regola pratica e comprare titoli con una durata compatibile con l'orizzonte in cui non ti servono quei soldi. Un piccolo risparmiatore prudente li usa per dare un rendimento stabile alla parte piu cauta del patrimonio, non per fare colpi grossi.