Il 15 novembre 2026 cade di domenica, e questo dettaglio di calendario decide chi arriva dal gommista con calma e chi con l'ansia. Il giorno feriale prima è venerdì 13, e ci troverai in coda tutti quelli che hanno rimandato fino all'ultimo, in una settimana in cui le agende dei gommisti sono di solito tra le più piene dell'anno. Eppure la data è la parte facile. Quella che pesa sul bilancio è un'altra: a seconda di come scegli di metterti in regola, la stagione fredda ti costa da una quarantina di euro a diverse centinaia, e il prezzo delle gomme è soltanto una voce del conto.
Cosa chiede davvero la legge, e dove
Dal 15 novembre 2026 al 15 aprile 2027 vale l'obbligo di avere pneumatici invernali montati oppure le catene a bordo, ma solo sulle strade dove un'ordinanza lo impone e un cartello lo segnala. Le date arrivano da una direttiva del Ministero delle Infrastrutture del gennaio 2013, mentre le ordinanze le firmano ANAS, le società autostradali, le Regioni, le Province e i Comuni, ciascuno per le proprie strade: l'elenco dei tratti cambia quindi da un ente all'altro. La Polizia di Stato ricorda che l'obbligo va rispettato anche quando non nevica. Chi viene fermato senza gomme adatte né catene rischia da 87 a 344 euro fuori dai centri abitati e da 42 a 173 euro dentro (articoli 6 e 7 del Codice della strada), non perde punti sulla patente ma si sente intimare di non proseguire finché non si dota dell'attrezzatura.
E se vivi a Bari o a Catania e la neve la vedi in televisione?
Per la Polizia di Stato in diverse zone del Sud l'obbligo non viene applicato, mentre in alcune aree montane e del Nord le date possono essere anticipate. Il problema nasce alla prima gita in montagna o al primo viaggio verso Nord, quando incroci un cartello che a casa tua non esiste. C'è poi una tolleranza che quasi tutti confondono: le gomme invernali con un indice di velocità più basso di quello scritto sulla carta di circolazione si possono montare dal 15 ottobre e vanno tolte entro il 15 maggio (circolare del Ministero del 17 gennaio 2014), mentre quelle con lo stesso indice del libretto puoi tenerle tutto l'anno. L'indice è la lettera che segue i numeri sul fianco, la V di 205/55 R16 91 V, per intenderci. Giovedì 15 ottobre, tra otto giorni, la finestra si apre.
Quattro modi di metterti in regola, quattro conti diversi
Sulle strade con il cartello la legge chiede un equipaggiamento adatto, non un cambio gomme due volte l'anno, e le vie per ottenerlo sono quattro, con costi che non si assomigliano affatto.
| Cosa scegli | Quanto spendi | Cosa ti resta addosso |
|---|---|---|
| Catene o calze da neve a bordo | Catene tradizionali da circa 40 euro, a basso profilo 70-130 euro, a ragno o automatiche anche 200-300 euro (Altroconsumo) | Nessun cambio stagionale, ma devono essere omologate (norma UNI EN 16662-1) e adatte alla tua auto |
| Un solo treno di 4 stagioni con marcatura M+S | Quattro gomme nuove da 300-500 euro in su, secondo le stime di Quotidiano Nazionale | Zero appuntamenti, ma prestazioni di compromesso |
| Doppio treno, un solo set di cerchi | Il set invernale più 40-50 euro a ogni cambio, 70-100 euro e oltre con cerchi grandi o sensori di pressione | Due appuntamenti l'anno e un posto dove tenere il set a riposo |
| Doppio treno, due set di cerchi | Come sopra, più i cerchi (chiedi un preventivo, la cifra dipende troppo dall'auto) | Il cambio si riduce a svitare e riavvitare le ruote, quindi costa meno |
Se l'auto vive in città e la montagna la vedi due volte l'anno, la via più economica è la prima. Una coppia di catene a basso profilo (70-130 euro) costa quanto un paio di cambi stagionali e, usata solo su neve o ghiaccio, può durare diversi anni. Prima di comprarla controlla sul libretto di uso e manutenzione se l'auto è catenabile e con quale spessore massimo delle maglie, perché molte auto moderne con cerchi grandi accettano soltanto i modelli a basso profilo o a ragno. E provale in garage una volta: montarle per la prima volta sul ciglio di una strada innevata, con i guanti bagnati, è il momento peggiore per scoprire che il tensore si chiude al contrario.
Il limite delle catene è scritto nel Codice: fuori dai centri abitati, con nevicate di forte intensità in arrivo, gli enti possono imporre le sole gomme invernali, e allora le catene nel bagagliaio non bastano più.
Il calcolo che quasi nessuno fa: quanto pesa il cambio stagionale
Il prezzo del set lo vedi sul preventivo. Quello del cambio, invece, lo paghi in due rate piccole e non lo metti mai in fila con le altre spese. Prendi 45 euro, a metà della forbice di 40-50 euro per un intervento semplice: due volte l'anno sono 90 euro, in cinque anni 450, più di un set di gomme nel punto basso della stima (300 euro) e quasi quanto uno nel punto alto (500). Se hai cerchi grandi e il cambio sale a 85 euro, la stessa moltiplicazione porta a 850 euro in cinque anni. Aggiungi il deposito, se il set a riposo lo lasci dal gommista: Quotidiano Nazionale indica altri 40-50 euro circa per sei mesi. Sono cifre che non finiscono mai nella voce «gomme» del bilancio, ed è il motivo per cui il doppio treno sembra più economico di quanto sia.
Questo non significa che il doppio treno sia uno spreco, e qui il ragionamento si capovolge. Alternando due set, ciascuno si consuma a metà velocità, quindi le gomme non le paghi due volte: paghi due volte l'intervento. Il guaio comincia quando le gomme invecchiano prima di consumarsi, perché Altroconsumo consiglia di sostituirle dopo 8-10 anni a prescindere dal battistrada, visto che la mescola si indurisce e perde aderenza. Fai l'esercizio con numeri tondi, che non sono una statistica ma servono a vedere la differenza: due set da 400 euro, rinnovati entrambi allo scadere degli otto anni, fanno 800 euro, e sedici cambi da 45 euro ne aggiungono 720, per un totale di 1.520 euro. Un solo treno di 4 stagioni da 400 euro, se regge otto anni, ne costa 400. La differenza, 1.120 euro, sono 140 euro l'anno: il prezzo che paghi per avere gomme specializzate. Chi macina molti chilometri si riavvicina al pareggio, perché consuma le gomme prima che invecchino e il 4 stagioni, che in genere si usura più in fretta di un'estiva, va ricomprato prima.
Cosa dicono i test sulle gomme 4 stagioni
Nel 2025 Altroconsumo, insieme al club automobilistico tedesco ADAC, ha provato 16 modelli di 4 stagioni nella misura 225/45 R17, montati su una Volkswagen Golf VIII. Solo due hanno ottenuto il giudizio complessivo «buono», il Pirelli Cinturato All Season SF 3 e il Goodyear Vector 4Seasons Gen-3, seguiti con valutazioni positive da Continental, Bridgestone e Michelin. Quattro sono risultati scarsi: CST Medallion All Season ACP1, APlus AS909, Petlas Multi Action PT565 e Arivo Carlorful A/S. Le differenze si misurano in metri: tra il migliore e il peggiore ci sono circa 7,5 metri di frenata sull'asciutto e 11,5 sul bagnato, e sulla neve, mentre il Pirelli fermava quasi del tutto l'auto, il Petlas viaggiava ancora a 16 km/h. Altroconsumo ne trae una conclusione precisa: chi fa pochi chilometri o guida soprattutto in città può scegliere con fiducia un buon 4 stagioni, chi viaggia spesso in autostrada d'estate o affronta la montagna d'inverno deve preferire gomme dedicate.
- Cerca sul fianco la marcatura M+S: è quella che il Codice richiede, e il simbolo del fiocco di neve sulla montagna a tre cime (3PMSF) indica un test superato su neve.
- Diffida del prezzo più basso del listino: nel test i modelli peggiori erano quelli che promettevano chilometraggio e consumi bassi.
- Il test ha usato una sola misura, la 225/45 R17 di una Golf, quindi per un'utilitaria con cerchi da 15 pollici la classifica resta un indizio.
Su questo il consiglio è netto: un buon 4 stagioni di una marca nota batte un doppio treno di gomme sconosciute, mentre un 4 stagioni da discount è da evitare, perché il risparmio sul prezzo lo paghi in metri di frenata. Meglio, prima di scegliere, cercare il test di Altroconsumo per la misura esatta della tua auto.
Prima di comprare, guarda quelle che hai in garage
Il set invernale meno caro è quello che possiedi già, ma solo se ha ancora qualcosa da dare. La legge fissa il minimo del battistrada a 1,6 millimetri, mentre Altroconsumo consiglia di non scendere sotto i 4. Nel test fatto con l'ADAC su sei marchi (Michelin, Continental, Dunlop, Goodyear, Yokohama e Nokian), le gomme invernali consumate fino a 2,5 millimetri perdevano il 20-30% di efficacia in trazione e frenata su neve e bagnato, e il 65-75% quando entrano in gioco le forze laterali, per esempio in curva con aquaplaning; il consumo di carburante saliva del 2-3%. Tenere in macchina un set a 2,5 millimetri per risparmiare 300 euro significa quindi pagarli in un'altra moneta.
L'età si legge sul fianco, nel codice DOT: le ultime quattro cifre sono settimana e anno di produzione, e 3721 vuol dire la trentasettesima settimana del 2021. Guarda anche le lamelle, i tagli sottili del battistrada che danno presa sulla neve, e cerca screpolature o rigonfiamenti. Se il set passa l'esame, conservalo bene: cantina o garage, lontano da calore, luce e ozono, con la posizione di ogni gomma segnata, così all'anno dopo puoi scambiarle e consumarle in modo uniforme.
Come metterlo a budget senza che arrivi tutto a novembre
La tredicesima arriva a dicembre, dopo il 15 novembre, quindi i soldi per il cambio devono uscire dal budget di ottobre e novembre. Un set da 450 euro, per fare un esempio, diviso in dodici mesi sono circa 38 euro al mese: infilarli nella voce auto, accanto a bollo, assicurazione e tagliando, ti evita di scoprire la spesa nella settimana peggiore. Per questa stagione la sequenza più sensata è corta.
- Controlla misura, indice di velocità e codice DOT sulle gomme che hai, e confrontali con la carta di circolazione.
- Chiedi due preventivi scritti, uno a un gommista indipendente e uno a una grande catena, con montaggio, equilibratura, eventuale gestione dei sensori e deposito già dentro il prezzo.
- Prenota senza aspettare novembre.
Stasera, prima di cena, vai in garage con il telefono e fotografa il fianco della gomma, con misura e indice di velocità, e la pagina del libretto con gli stessi dati. Con quelle due foto il gommista può darti un preventivo più preciso già al telefono, e tu sai cosa stai comprando prima di entrare in officina.